From the Editors

Dove l'America è differente

Nicolas Sarkozy è l’ottavo leader europeo caduto dal 2010; è stato certamente molto danneggiato dall’impatto della crisi economica, come gli altri prima di lui. Intanto, il presidente degli Stati Uniti è in vantaggio nei sondaggi rispetto al Repubblicano Mitt Romney....

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Creativity and the Arab Spring, conversation with Ammar Alani

Dr. Ammar Alani, a Syrian musician and filmmaker turned activist during the Arab Spring, has witnessed first hand the importance of art, music and humor in times of revolution....

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New media and new roles in the aftermath of the Arab Spring, conversation with Rana F. Sweis

During the Arab Spring, one of the biggest revolutionary players proved to be the media - demonstrating an impressive ability to involve a new generation, adapt to new technology and shape a new world. Rana F....

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Afghanistan: la vittoria impossibile

Gli attacchi coordinati che hanno colpito Kabul (edifici delle istituzioni, ambasciate e installazioni militari), e altre località dell’Afghanistan, ci ricordano amaramente che non basta voler chiudere una guerra per esserne davvero fuori....

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Il fattore paura sul voto in Francia

Ieri a Tolosa ha avuto un epilogo sanguinoso la caccia all’uomo del pluriomicida Mohammed Merah, durata una decina di giorni....

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La vittoria di Putin nella Russia che potrebbe cambiare

Nel corso del 2011 abbiamo visto i cittadini di alcuni paesi arabi andare al voto per cambiare le cose, facendo scelte difficili ma libere. Non è così oggi in Russia, poiché quelle di domenica sono state elezioni in cui molte forze che si oppongono al governo non hanno potuto trovare spazio politico e non avranno una rappresentanza nelle istituzioni....

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Why the West should be enlarged

Is the West fated to inevitably decline? Writing in the daily La Stampa on February 5, Zbigniew Brzezinski chipped into this now time-honored debate – aggravated by the financial crisis – by responding in the negative. But he added that there are two conditions which must be fulfilled if we are to prevent that decline....

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“America is back”: la linea di Obama

Le prime e le ultime righe dello State of the Union 2012 sono parole da “Commander in Chief”....

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Primarie e promesse, Washington e Teheran

Nella campagna presidenziale del 2008, il giovane candidato democratico Barack Obama dovette (probabilmente controvoglia) prendere posizione su una controversa questione di politica estera - l'Iran – differenziandosi dalla linea molto dura scelta da Hillary Clinton....

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La politica estera di Obama, i voti di fine anno e la sfida asiatica

In un’intervista alla CBS dell’11 dicembre, il presidente Obama ha valutato in modo assai lusinghiero il lavoro legislativo e di politica estera della sua amministrazione: in una ideale graduatoria si è infatti collocato alla pari con i migliori presidenti della storia americana – “con le possibili eccezioni – ha detto Obama – di Johnson, FDR e Lincoln”....

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